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LA COMUNITÀ SALUTA DON OLINDO FURLANETTO

 

Sabato 21 settembre don Olindo ha festeggiato i suoi 45 anni di ordinazione sacerdotale celebrando a Gaggio la Santa Messa alle ore 18.30. In questa occasione ha voluto leggere con noi e poi regalarci una preghiera che lui ha fatto sua, come argomento della prima omelia e che ancora riesce ad essere attuale nella vita di tutti i giorni.

 

OMELIA DELLA PRIMA MESSA tratta dalla PREGHIERA DEI MONACI - 1974
Fratello, tu non puoi contare su te stesso, ma solo sull’amore di Dio.
Egli che ti ha chiamato non deluderà le tue speranze; ti renderà saldo e ti difenderà
dal Divisore.
Ricordati la promessa di Cristo: “Non c’è nessuno che avendo lasciato casa, campi,
fratelli e sorelle, madre e padre, marito o moglie a causa mia e del Vangelo non riceva
il centuplo insieme alle tribolazioni ora, nella vita presente e poi nella vita eterna”.
Cerca dunque il Regno di Dio e la sua giustizia.
Nella tua vita proclama che il Regno dei Cieli è vicino.
Non procurarti né denaro, né beni e non preoccuparti del tuo domani.
A tutti porta e dona la pace.
Sii come pecora tra i lupi.
Sii prudente ma limpido e semplice come una colomba.
Non temere la sofferenza della vita quotidiana o la persecuzione.
Rallegrati in esse contento di patire a causa di Cristo e segui come discepolo il tuo
Maestro nell’ascolto della sua Parola: sia che tu vegli sia che tu dorma, la notte e il
giorno, essa germoglia e cresce senza che tu sappia come.
Tu ormai non sei più solo, devi contare su tutti i tuoi fratelli.
Ama costoro che Dio ti ha dato come primi custodi allo stesso modo con cui Dio ti ha
amato fino alla fine. Ama questa Comunità e con essa e attraverso di essa ogni uomo.
Ama tutte le creature, per esse loda Dio e da esse cerca di trarre purificazione, lezione
e consolazione.
Tu sei stato chiamato ad essere un segno di amore fraterno nella vita comune, nel
celibato, nella povertà. Nell’obbedienza alla Comunità cerca soltanto la sequela di
Cristo.
Niente di quello che fai deve essere fatto per l’ammirazione degli uomini.
Ungi il tuo corpo di profumo, sii allegro, riempiti il viso di gioia.
Sforzati di credere alla presenza di Dio che è dappertutto.
Consacrati alla conoscenza della divina presenza fino a testimoniarla e cerca di
pregare senza interruzione il tuo Signore.
Non mettere nulla al di sopra dell’amore di Cristo e chiedi ogni giorno al suo Spirito
affinché lui porti a termine il lavoro iniziato in te.
Una volta messo mano all’aratro non volgerti indietro; mosso dallo Spirito Santo va
avanti sulle tracce di Gesù, tuo Maestro, tuo Signore, verso il tuo unico Padre: DIO.
Non pensare alla tua vecchiaia né al domani della Comunità.
VIVI L’OGGI DI DIO.
Una sola cosa sia la tua preoccupazione: cercare il Regno di Dio vivendo l’Evangelo
nella Comunità a cui sei stato chiamato.
Il Signore ti benedica e ti protegga, faccia risplendere su di te la sua presenza fino a
quanto scoprirà per te il suo volto.
AMEN
Don Olindo
21 settembre 1974 – 21 settembre 2019

 

Dopo la Messa abbiamo condiviso un piccolo momento conviviale con don Olindo e in quell'occasione gli abbiamo regalato una cornice digitale per raccogliere le foto dei momenti della sua attività pastorale durante quest'anno ma anche, vista la sua passione, tutte le foto che ha scattato e che vorrà scattare ai paesaggi e alle persone a lui care. Gli è stata anche consegnata una busta con il contributo di tante persone, che don Olindo destinerà per i suoi progetti.

 

Domenica 22 settembre, durante le Messe, don Olindo ha salutato la comunità e noi abbiamo pregato per lui e gli abbiamo voluto regalare un segno importante, perchè possa ricordarci anche nel momento più importante della celebrazione eucaristica: una patena per la particola e il manutergio, con stampata la nostra chiesa,  che è il fazzolettino che usa il sacerdote per asciugarsi le mani dopo la presentazione dei doni.

Abbiamo accompagnato i doni con questo ringraziamento:

 

Caro don Olindo quasi un anno fa ti abbiamo accolto con queste Parole di Santa Teresa di Calcutta: “Come una matita rendimi capace di semplicità e normalità nei gesti della vita, dando forma delicata ai pensieri, idee e scelte quotidiane seguendo il tuo Vangelo.” Sei stato un pastore con il quale abbiamo camminato e con il quale ci siamo sentiti al sicuro. Hai avuto ed hai sempre un sorriso, una parola di conforto, un incoraggiamento verso chiunque venisse o venga a trovarti, anche nei momenti più difficili della malattia. Non ti sei mai perso d’animo e ti sei rimboccato le maniche, perché potessimo vivere in pieno la nostra missione di cristiani.

Sappiamo che tu non vuoi che questo sia un saluto, e la nostra comunità di sicuro non chiuderà nessuna porta, ma vorremmo comunque esprimerti il nostro grazie e donarti qualcosa di tangibile perché tu possa portarci nel tuo cuore ma anche celebrare con noi ogni giorno il sacrificio di Cristo.

La patena dove tu consacrerai il corpo di Gesù è il segno dell’unione di Cristo con la Chiesa per il quale si fa cibo. Il simbolo del Tau impresso, ti ricordi San Francesco che ha fatto della sua vita la missione per i poveri.

Il manutergio con il quale ti asciugherai le mani diventi memoria di quelle mani che si stringevano durante la preghiera del Padre nostro per essere insieme fratelli con un unico Padre.

Grazie don Olindo

                                                                                                                                                                                                         


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